Introduzione alla Filosofia Musicale Aporetica
Fonte storica della filosofia Aporetica è Enesidémo di Cnòsso (100 a.C.~ 40 a.C. circa), autore del trattato «I dieci Tropi». Il termine greco "aporetikòs" deriva dal verbo "aporéo" che significa: sono in difficoltà, difficoltà dovuta ad una situazione senza uscita, o meglio ad una situazione ove si prospettano
due soluzioni contrarie in cui la verità (cioé la corretta soluzione) non si può distinguere.
Frammento dai "Discorsi sulla musica Aporetica" di A.Patron
"...La Musica va oltre il mondo fenomenico. È oltre qualsiasi spe-
culazione. La filosofia Aporetica si pone come strumento di avvici-
namento alla musica istintuale cioé la Musica Assoluta Naturale.
La musica Aporetica ponendo in discussione ogni dottismo, avvi-
cina, tramite il superamento di esso, alla pura ispirazione istin-
tuale e quindi alla Musica Assoluta (il «Caos»). La nostra partico-
lare natura non ci permette di conoscere né la Musica Assoluta Na-
turale né quella Assoluta Razionale (il «Soac»). Tuttavia è meglio
procedere, tramite il perseguimento dell'idea della musica per la
musica, in direzione della Musica Assoluta Naturale (armonia ge-
nerazionale cosmica), che in direzione della Musica Assoluta Ra-
zionale, poiché essa difetta del fondamentale attributo generazio-
nale, essendo "solo" mera creazione intellettuale a vicolo cieco..."
"[...] L'idea musicale deve servire al fruitore come stimolo base per
sviluppare una personale elaborazione; lo scopo sostanziale è quello
di accendere la creatività nell'esecutore così come in chi ascolta;
l'emozione, infatti, rende sensibile la ragione, capace cioè di
avvicinarsi all'energia generazionale, consentendo di avere un'espe-
rienza di noi stessi a partire dall'ombra che siamo piuttosto che
dalla luce che pretendiamo di essere.
L'idea musicale deve servire al fruitore come stimolo base per
sviluppare quindi una personale elaborazione; accendere la creatività
in chi ascolta, proponendo solo una breve serie di indicazioni che
l'ascoltatore e/o l'esecutore dovrà ulteriormente elaborare (vedasi ad
esempio la composizione "Pillars" per organo, ove la particolare
scrittura cifrata consente di creare ogni volta una nuova e differente
personale elaborazione del materiale proposto) è essenziale ad una
direzionalità istintivo-naturale a cui la Musica deve costantemente
tendere. La Musica non è fine a se stessa e non si esaurisce con il
concludersi delle idee musicali; essa deve invece servire al fruitore
come stimolo indispensabile."
Come già evidenziato l'esegesi del termine "Aporetico" conduce al
greco "aporetikòs" da cui il verbo "aporéo" che significa: sono in
difficoltà; ma proprio a fronte di una tale situazione che potrebbe
portare, così come in Enesidémo, ad una sospensione del giudizio
(Assentionis retentio) giustificata dal determinante relativismo,
che l'Autore trova fondazione solutiva al diverbio tra Ragione ed
Istinto. La frequente presenza, allora, di estremi contrasti
timbrici ed armonici confluisce in un vasto progetto a vari stadi
maieutici, in cui la portata comunicativa ed espressiva dei meri dati
simbolici si intreccia ad un Caos generazionale
regredente Ragione ad Istinto..."
Analisi
Con tale introduzione si apriva nel 1997 la presentazione del primo sito internet che rappresentava una sorta di "tavola programmatica" della speculazione
filosofico-musicale Aporetica. Nel corso di circa un decennio dalla sua nascita, la musica Aporetica, strumento gnoseologico di tramite verso l'inconoscibile
Musica Assoluta Naturale ha potuto completare la sua fase maieutica di indirizzo. Tale sintagma non indica certo che il percorso, seppure tracciato, non possa
avere altre divergenze, e lungi dal poter essere considerato lingua morta, come assai spesso lo sono quelle correnti di pensiero, canonizzate nei testi scritti,
le quali sono giunte al loro epilogo.
La continua opera di rielaborazione ed integrazione a cui è soggetta la speculazione Aporetica trova sì già in questa revisione nuova luce. Non volendo certo
assurgere a compiuta trattazione ufficiale (di cui mi riservo una futura dettagliata stesura) voglio in questa nuova sede ufficiale enucleare solo alcuni brevi,
ma determinanti, concetti.
La Musica va oltre il mondo fenomenico. E questo è senz'altro evidente oggi come ieri, ma certo è che essa è altresì oltre qualsiasi speculazione che non tragga
origine dalla sua essenza stessa (i complessi concetti di speculazione interna di temi metafisici esterni all'esperienza saranno oggetto di trattazione prossimamente).
La filosofia Aporetica si pone come strumento di avvicinamento alla musica istintuale cioé la Musica Assoluta Naturale.
La musica Aporetica ponendo in discussione ogni dottismo, avvicina, tramite il superamento di esso, alla pura ispirazione istintuale e quindi alla Musica Assoluta
(il "Caos"). La nostra particolare natura non ci permette di conoscere né la Musica Assoluta Naturale né quella Assoluta Razionale (il "Soac"). Tuttavia, diremo
qui in breve, è meglio procedere, tramite il perseguimento dell'idea della musica per la musica, in direzione della Musica Assoluta Naturale (armonia generazionale
cosmica), che in direzione della Musica Assoluta Razionale,
poiché essa difetta del fondamentale attributo generazionale, essendo "solo" mera creazione intellettuale a vicolo cieco...
L'idea musicale deve servire al fruitore come stimolo base per sviluppare una personale elaborazione; lo scopo sostanziale (intendendo primigenio) è quello di accendere la creatività
nell'esecutore così come in chi ascolta; l'emozione, infatti, rende sensibile la ragione, capace cioè di avvicinarsi all'energia generazionale, consentendo di avere
un'esperienza di noi stessi a partire dall'ombra che siamo piuttosto che dalla luce che pretendiamo di essere. L'idea musicale deve servire al fruitore come stimolo
base per sviluppare, quindi, una personale elaborazione; accendere la creatività in chi ascolta, proponendo solo una breve serie di indicazioni che l'ascoltatore e/o
l'esecutore dovrà ulteriormente elaborare (vedasi ad esempio la composizione "Pillars" per organo, ove la particolare scrittura cifrata consente di creare ogni volta
una nuova e differente personale elaborazione del materiale proposto), è essenziale ad una direzionalità istintivo-naturale a cui la musica deve costantemente tendere.
La Musica non è fine a se stessa e non si esaurisce con il concludersi delle idee musicali; essa deve invece servire al fruitore come stimolo indispensabile.
Come già evidenziato l'esegesi del termine "Aporetico" conduce al greco "aporetikòs" da cui il verbo "aporéo" che significa: sono in difficoltà. Ma proprio a fronte
di una tale situazione, che potrebbe portare, così come in Enesidémo, ad una sospensione del giudizio (assentionis retentio) giustificata dal determinante relativismo,
qui la speculazione Aporetica trova fondazione solutiva al diverbio tra Ragione ed Istinto.
La portata comunicativa ed espressiva dei meri dati simbolici si intreccia ad un Caos generazionale regredente Ragione ad Istinto. Ciò che siamo razionalmente abituati
a vedere è quel chiaro microcosmo costituito dal fitto intreccio di fili delle nostre quotidiane interrelazioni, ma come il lato opposto di un tappeto ciò che ci
sfugge è la vera vista armonica raffigurata dall'immagine rappresentata.
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